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Traslochi

7 aprile 2011

Questi primi giorni di Aprile sono giorni di traslochi.
Ed uno è quello di questo blog, in una nuova casa, gentilmente offerta da Marco ed Elena.

Aggiornate i feed e da oggi ci leggiamo QUI

(http://www.montag.it/perscherzoepercaso/)

Quando avrò tempo, ma soprattutto se ci riuscirò, proverò a portare di là, tutto il qua.

sonia

Sono di corsa

31 marzo 2011

Sono di corsa. Sempre.
In questi giorni provo ad incastrare mille cose e poi non sempre mi riescono. Ma ci sono spostamenti in vista, traslochi di diverso genere, vedrete anche voi.

Intanto buona primavera, che almeno è arrivata veramente e con lei la voglia e le energie per fare.

Ci sono quei giorni

10 marzo 2011

Ci sono quei giorni in cui si riesce a combinare poco, quei giorni in cui la soglia di attenzione è minima, si fa fatica a leggere e a scrivere, ci si dimenticano le cose da fare e si è decisamente svampiti.

A volte succede perchè si ha la testa piena di preoccupazioni, ma per fortuna questa volta per me è il contrario. La testa è piena di cose belle, di emozioni e allegria. E così le cose sfuggono, leggo i vostri blog ma non riesco a commentare e riempio il reader di speciali e reminder di modo da considerarli solo dei rinvii; non avanzo nella lettura del libro che avevo sul comodino, tanto da averlo riconsegnato in biblioteca e prenotato per riprenderlo in mano fra un po'; aggiungo cose da fare ad un lista che diventa sempre più lunga. Ma quando è per un motivo bello, non pesa e non ci si sente nemmeno in colpa.

Finalmente il sole

4 marzo 2011

 
Finalmente il sole, aspetto anche l’aria tiepida.

Ma intanto mi godo la primavera. 

Ecco il primo dei regali del mio compleanno. Una sorpresa, un desiderio che si realizza. Sapete quando a mesi dal compleanno ti scappa un ‘Guarda questo che bello’ e poi, come per magia, te lo ritrovi incartato, proprio lui, quello che avevi desiderato. Rimani di gesso, contentissima e felice che le persone intorno a te, anche quando parli di piccolezze, non solo ti ascoltano, ma anche prendono appunti.

E a me è andata proprio così, i timbri che avevo cercato ma non avevo trovato da comprare nè qui nè nei giri fuori porta invernali, un giorno li avevo visti fotografati su un blog che seguo, con un link al sito che li vendeva e ho inviato il tutto in una mail con il commento “Bellissimi!”. Ed eccoli qui.

Li ho già usati su carta e, appena avrò l’inchiostro da tessuto, li userò anche sul prossimo lavoro che farò con la mia macchina da cucire. I timbri sono una cosa che mi ricorda quando ero piccola e giocavo con le patate tagliate. L’idea di pigiare un pezzo di qualcosa nell’inchiostro e poter ripetere tante e tantissime volte quel disegno o quella lettera, senza che cambi mai, mi piace.

Aporia

25 febbraio 2011

Aporia. oggi, mentre eravamo in archivio a lavorare, un mio collega leggendo un libro mi ha chiesto "Cosa vuol dire aporia?"
E io mi sono ricordata gli anni del liceo, quando il greco e il latino erano forse le lingue che mi prendevano più ore e più impegno, ogni settimana. Lingue che oggi non ricordo, che mi sembrano così lontane nel mio tempo, non solo nel tempo della storia. Ma sono lingue che sono rimaste dentro nella memoria e anche nel ricordo, particolarmente in alcune parole, in alcune parti e in alcuni ricordi. Quelli più comuni, quelli che hanno avuto modo di essere risvegliati, quelli che sono serviti anche dopo. Aporia è una parola italiana, ma nel momento in cui ho dovuto dirgli cosa voleva dire ho visto davanti a me l'alpha, il pi greco, l'omicron, la ro, la iota e l'alpha di nuovo. L'ho vista in greco ed erano anni che una parola greca non mi compariva così, davanti agli occhi.

Sono due giorni che non aggiorno il blog, due giorni lontana dal computer, due giorni diversi quindi e non solo per questo. Sabato c'è stato il mio compleanno e, lavorando tutta la giornata, abbiamo distribuito su due giorni una serie di belle serate, allegri pomeriggi e momenti speciali per una festa letteralmente durata due giorni.
Venerdì pomeriggio, complice il fuso orario, i primi auguri dal Giappone, ringraziati anche culinariamente con una cena di sushi mangiata  a casa, che portarsi via quelle splendide scatolette di cibo invitante, decorate con fiori veri e che profumano di lontano, e mangiarsele a casa sul tuo tavolo con le bacchette, ridendo e impicciandosi, è bellissimo.
Sabato giornata di lavoro, in cui auguri e caffè si sono alternati a messaggi ed email. Giornata finita con una cena con anche i miei genitori ed un mazzo di rose bianche bellissime.
Domenica abbiamo cominciato ad armeggiare con la torta ancora prima di pranzo. E poi ci siamo divertite a fare i popcorn con mia mamma che li metteva sul fuoco e io che guardavo la loro magia attraverso il piatto trasparente che copriva la pentola. Vedere schizzare in alto, se non ci fosse il vetro direttamente in faccia, quelle palline bianche e vaporose è bellissimo e molto divertente. E poi dalle quattro in poi sono arrivati gli amici, abbiamo mangiato, riso e bevuto in compagnia, mangiando la Torta con la T maiuscola, torta al cioccolato fragole e panna che viene fatta da anni, e sempre una sola volta l'anno, per il mio compleanno.
La serata si è conclusa a casa dei bimbi cui facevo da babysitter anni fa, sempre belli e divertenti, cresciuti un sacco, che mi hanno regalato un bellisimo disegno in cui ci siamo tutti, un cd dell'orchestra Extraterrestre. Nel pomeriggio mi avevano preparato dei biscotti belli e dorati che ci siamo spazzolati fino all'ultima briciola insieme a qualche pop corn che avevo messo in salvo per loro.
Quando il compleanno diventa così bello, rilassante e denso di affetto, verrebbe da compiere gli anni sempre!

I regali sono stati tanti, bellissimi e mi hanno fatto capire che chi mi sta intorno veramente mi conosce bene. Si meritano un post a parte!

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