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Vendredi soir au cinéma

14 ottobre 2006

Oh finalmente! Nina Simone nello stereo, start e ora aggiorno il blog!

Ieri come previsto serata al cinema con Chiara Scoop di Allen. La prima da cosa da dire è che finalmente è tornato il vero Allen. Dialoghi brucianti, sparati a mille con una bravura dei doppitori da segnalare. Storia al limite dell’assurdo ma capace di regalare una Scarlett Johanson finalmente attrice libera da cliché da bella e provocante; brava a fare la studentessa di giornalismo in erba, imbarazzata, impreparata e ‘tontola’. Brava brava! Era da Lost in translation che non faceva un ruolo che non si soffermasse in mille primi piani sulle sue labrucce appena appena aperte, insomma una Johanson valorizzata come attrice. Allen magico mago/illusionista che tartaglia, ripete il suo numero con tutti e ovunque con quel mazzo di carte in mano che tira fuori sempre (party, vernissage, buffet in giardino e barca di Caronte compresa) e che spara battute a raffica, pasticcione tenero e sempre fuori posto. 

– intanto siamo arrivata alla voce di Nina Simone in Don’t let me be misunderstood (ndr)-

Lo so che fin qui della trama non si è capito nulla ma la cosa che mi premeva era trasmettere la mia gioia di aver ritrovato l’Allen sceneggiatore dalle battute fulminanti, dal cinismo e dal sarcasmo e l’Allen regista che mette in luce i suoi attori.


La trama è presto detta: una studentessa di giornalismo americana (Johanson), a Londra per le vacanze estive, va a teatro a vedere uno spettacolo di illusionismo, sale sul palco con il mago Splendini (Allen) e, nella cabina della smaterializzazione, viene raggiunta dal fantasma di un grande reporter, morto da poco. Questi infatti, dopo una soffiata ricevuta nell’oltretomba, decide di portare avanti l’inchiesta sul terribile assassino dei tarocchi, suggerendo lo scoop del secolo alla giovane apprendista. L’assassino non è altro che l’insospettabile e inattacabile ricchissimo figlio di un lord, Peter Lyman. Peccato che questo Lyman oltre che ricco sia mooolto ma mooolto bello ( ti credo, è Hugh Jackman, cercate pure su google image e poi mi dite) e che la piccola Sondra, spacciatasi per un’americana ricca in visita a Londra per portare avanti le indagini senza destare sospetti, se ne innamori (ti credo bis, l’avete visto bene?). Indagini portate avanti con la perizia di una carota, rischiando di essere scoperta ogni volta; indizi che sembrano finalmente portare alla soluzione, quando però … Non vado oltre, non vorrei rovinarlo a nessuno. E comunque prefinale a sorpesa e finale ancor più a sorpresa che ti fa scappare la risata!

Evviva il ritorno di Allen e la mia reputazione sulla scelta cinematografica che è ancora una volta salva!

s.

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2 Responses to “Vendredi soir au cinéma”

  1. kristiane Says:

    vado mercoledì!!!!!!!!! alla fine la settimana scorsa sono andata a vedere the black dalia.. non te lo consiglio, non mi è piaciuto per niente…

  2. AMALTEO Says:

    sull’onda di un tag “nina simone”.
    con un post di cuore come questo devi , vedere/ascoltare anche questa interpretazione di FEELINGS:
    http://amalteo.splinder.com/post/10003785/Fiori+per+Nina.+Tanti+fiori+per+Nina


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