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Impossibile fare un titolo sensato, troppe sfighe

26 ottobre 2006

È vero, sono un po’ di giorni che non scrivo, ma vi assicuro che non è che non mi sia successo nulla, anzi… Ecco forse mi sono successe troppe cose, ho dovuto farle un po’ sedimentare ed ora sono pronta per scrivere. Solito accompagnamento musicale d’obbligo: oggi la scelta ricade su un cd con cui mi sono svegliata molte mattine a Parma, quando ero nella mia casetta immersa nella nebbia, sono i Coldplay con Parachutes. Bene, dopo la nota musicale, provo a procedere con ordine.

Lunedì e Martedì sono stati due tour de force e due giorni/fallimento. Sono certa di poterne addossare la colpa alla pioggia. Mi innervosisce e rende inagibile la mia bicicletta: tradotto mi rovina la giornata!

Lunedì mattina sono andata in ufficio per scoprire che il pc non si connetteva e dunque me ne sono tornata a casa a mandare le mail da Criceto che, almeno quella mattina, si è acceso al primo colpo. Nel pomeriggio la perturbazione che doveva scivolare sul Trentino veloce ed indolore ha cambiato idea, diluvio continuo e programma annullato. Per fortuna che la mia mamma, colta da pena per la sua piccoletta incasinata, mi ha accompagnato in un tour in macchina in città che ha visto come tappe due biblioteche, la stazione dei treni per fare un biglietto, un’altra biblioteca e il lavoro. Peccato che in un pomeriggio di pioggia la macchina serva solo a ripararsi dalle gocce visto che in quanto a velocità zero! Vabbè ci ho messo tutto il pomeriggio invece che due ore ma pazienza.

Martedì è stato però il giorno campale: dovevo andare al ricevimento della prof fantasma che si guarda bene dal rispondere alle mie mail (vedi puntata precedente). Treno dell 748 per Verona, a Verona ritardo di 5 minuti e perdita della coincidenza, litigata con un presunto addetto all’assistenza clienti che ha negato ad un gruppo di poveretti il rimborso del supplemento eurostar (primo treno disponibile in direzione Bologna) con un’informazione di cui vi prego di prendere atto: le coincidenze del treno non esistono, quel treno che vi dicono che voi potete prendere e per cui vi danno un biglietto che ovviamente voi pagate, è un treno che vi è solo consigliato. Bene filosofia pura: aboliamo il concetto di coincidenza. Vi lascio poi immaginare cosa abbia voluto significare arrivare a Bologna con un’ora di ritardo, due appuntamenti da spostare, un caldo assurdo e una giacchetta/piumino essenziale a Trento, inutile e dannosa in una Bologna con 30 gradi. Vabbè, dopo una corsa per uffici mi installo davanti alla porta della prof con altri sette matti come me e… alle 1430 esce e ci informa che alle 1500 deve andare, mi vede e mi chiede perchè sono lì. Alla mia risposta candidamente mi risponde che mi ha risposto alla mail ma effettivamente da qualche tempo la sua casella di posta è intasata e non funziona; quindi mi liquida in piedi in 3 minuti e mi promette di rispedirmi la mail. Bel giro no! Aggiungiamo giusto una chicca: giunta alla stazione di Bologna Centrale alle 1550 scopro che il primo treno per Trento parte alle 1735 e arriverà a destinazione alle 2100. Non commento oltre.

Stavo pensando di acquistare un piccolo cornetto rosso. Non si sa mai. Tutto fa brodo. Tentar non nuoce.

s.

One Response to “Impossibile fare un titolo sensato, troppe sfighe”

  1. kristiane Says:

    minchia i treni.. bellissima invenzione.. peccato che gli orari li abbiano fatti bendati estrendo vari foglietti con scritti sopra degli orari a caso.. tipo estrazione del lotto.. buon weekend..


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