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La Fiera del libro per ragazzi di Bologna

30 aprile 2007

Martedì scorso, grazie ad un pass generosamente donato, sono andata alla Fiera del libro per ragazzi di Bologna e ho trovato risposta a due/tre domande che mi tormentavano dopo aver dedicato 6 mesi e la mia tesi ad una mostra costruita a partire dai libri che la fiera dell’anno scorso ha donato alla Sala Borsa (la biblioteca comunale di Bologna).


Come mai c’erano mille scatoloni colmi di libri di Giappone/Cina/estremo oriente in generale?
Semplice, perchè sono gli editori più ricchi in assoluto! Stand che sembravano delle sale da festa, moquette colorata, tavolini ovunque, schermi piatti alle pareti e libri super belli (ovviamente riferendosi le figure 😉 !!!). Una casa editrice giapponese, l’unica in tutta la fiera, dava in dono una borsina di pezza super utile (mi stavano sfuggendo dalle mani tutte le cose che avevo raccattato qua e là) per lo più donata da un omino super sorridente che allungando la mano per consegnartela faceva mezzo inchino!

Come mai c’erano trenta scatoloni di libri americani?
Un padiglione della Fiera è stato scambiato per l’Iraq dagli Americani, dunque lo hanno invaso in forze! Mille editori americani schierati in falange oplitica: stand per lo più vuoti (anche perchè per ogni stand c’erano almeno 5 persone dell’editore e chi aveva il coraggio di avvicinarsi e sentirsi, come dire, un po’ osservato?!?!?!) e personale vestito come ad una scampagnata americana che, contando che allo stand della Rusconi c’erano delle fanciulle in tailleur con uno stacco coscia da non credere, rendevano il contrasto non proprio nullo! Insomma non una gran figura!


Perchè c’erano pochi libri in arabo?
Allo stand egiziano il personale era scappato a farsi un giro, tutti si lanciavano sui poster esposti sui tavoli, prendendo a piene mani. Non ci hanno fatto una gran figura professionale e, secondo me, a fine sera lì non c’erano nemmeno più le sedie! I visitatori si prendon tutto e non rimangono libri da donare alla Sala Borsa !

Passando alla serietà… La fiera mi è piaciuta, certo enorme e impossibile da girare tutta con attenzione perchè dopo un po’ mi si incrociavano gli occhi. Molti libri nuovi, ma poco evidenziati. Diciamo che il mio giro si è risolto con una grande raccolta di cataloghi e possibili destinatari di un mio curriculum e tanta curiosità! Ho conosciuto l’associazione Hamelin di Bologna di cui sapevo poco e l’associazione internazionale Ibby da approfondire.

La cosa che più mi è piaciuta? I libri per i paesi africani: piccolissimi, grandi come una pacchetto di fazzoletti, poca spesa e tanta gioia, colore e buona volontà!

s.

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2 Responses to “La Fiera del libro per ragazzi di Bologna”

  1. zop Says:

    ma tu sai anche perché quest’anno c’era la metà degli editori (italiani) degli altri anni?
    questa cosa mi ha stupito!


  2. Per me è stato il primo anno, non saprei dirti! Riflettendoci sopra, rispetto allo spazio dato alle case editrici in lingua inglese (USA e UK), presentatesi ognuna singolarmente, e, proporzionalmente, ai paesi scandinavi, gli stand di Francia e Germania, così come lo spazio dato all’Italia, non erano poi così ampi.
    s.


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