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Nuova fiera, nuovo resoconto. Sempre libri.

20 maggio 2007

Lunedì scorso, questa volta in compagnia di Letizia, ho dedicato un’altra giornata ai libri in fiera. Meta Torino, per la ventesima edizione del Salone del libro.
Innanzitutto questo sembrava veramente un salone, una fiera del libro per essere letto, e non solo per essere comprato come nel caso di Bologna in cui l’ingresso è per i soli addetti ai lavori. Secondo, la fiera brulicava di bambini che avevano perso le maestre, maestre che avevano perso i bambini e molti giovani che speriamo si siano portati a casa una briciolina di voglia di leggere.
Insomma sembrava una fiera nel vero e paesano senso del termine (leggi una gran confusione); ma al centro non c’era altro che il libro.
Problemi logistici di trasporto a parte (il mio treno alle ore 6.18 presentava sul tabellone della stazione di Bologna 3 ore e 30 minuti di ritardo), Leti ed io siamo partite armate di curricula. Fotopiati, pinzati e imbustati nella speranza che qualcuno abbia bisogno di gioventù! A parte il fine lavorativo della giornata mi sono portata a casa l’idea che è impossibile non trovare qualcosa che piaccia nella miriade di proposte possibili, che i libri sanno essere colorati e interessanti anche da chiusi, tanto da poter essere il contenuto di una fiera quanto un quadro o un qualsiasi oggetto da esposizione e che magari una fiera del genere starebbe bene anche in una città un po’ meno fuori mano di torino.
Acquisto della giornata (grazie allo sconto e ad un attimo di pazzia che me l’ha fatto portare in giro in borsa) "Il silenzio di Cleaver" di Tim Parks; presentato proprio a Mantova l’anno scorso in una bellissima giornata autunnale e vincitore del Cardo d’oro del Filmfestival della montagna di Trento; raccolti mille biglietti da visita e cataloghi vari per farsi un’idea della campagna "candidatura spontanea" che inizierà a breve; accaparrate tre borsine di pezza perfette per la spesa.
Un buon bottino no?!?!
s.
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5 Responses to “Nuova fiera, nuovo resoconto. Sempre libri.”


  1. Che il treno faccia ritardo è scontato…

  2. zop Says:

    chissà se ci siamo incrociati… 🙂

  3. utente anonimo Says:

    ti stai proprio dando da fare!:-) brava! mi racconterai di tutti questi libri quando ci vediamo con calma! un saluto da ibk

  4. kristiane Says:

    i treni in Italia non sono mai puntuali… ma se vai in Olanda sono addirittura in anticipo..

  5. missjeyre Says:

    Proprio vero… una fiera per i “soli addetti ai lavori” non è un fiera… ho anche scritto un post un po’ di tempo fa su che rabbia mi ha fatto la fiera del libro per ragazzi di Bologna!

    A parte questo, blog carinissimo, ripasserò di sicuro ^^


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