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Stare a casa

6 agosto 2007

Chi sta a lungo via da casa ci torna di solito volentieri o almeno ci mette qualche giorno prima di cominciare a lamentarsi. Se però è cinque anni che vivete fuori casa e fuori città e tornate da una super vacanza, a casa-casa con mamma e papà, con l’idea di stare qui almeno almeno fino a metà settembre con in aggiunta niente di tangibile da fare, la cosa si complica.
Innanzitutto il problema del fare: stare sul divano a leggere non è possibile perchè ti trovano da fare qualcosa in un secondo. Quando poi hai finito di farlo, siccome la regina della casa lo fa da sè da sempre, troverà sempre qualcosa da rivedere nella tua opera appena finita (gli episodi si sprecano e vanno dallo stivare la lavastoviglie al passare l’aspirapolvere). Stesso dirscorso vale per il pc, quasi peggio del libro! Se poi conti che grazie al, temporaneo, modem WIFI lo usi dal tavolo del soggiorno c’è in aggiunta il fatto che, nello spostarla, hai piegato male la tovaglietta che adorna il tavolo sopranominato.
Ci si salva solo con alcune azioni e alcuni impegni gravosi (!?!?!?!): la parrucchiera (dopo 25 giorni di  Messico, di cui 5 in una capanna con sola acqua salata disponibile, anche per la doccia, Susy la parrucchiera ha avuto la soddisfazione di tagliare ben 7/8 centimetri dei miei capelli, ed era un po’ che le era vietata una tale libertà), il dentista (che oggi ha scambiato il pigmento sui miei denti per una lunga carriera di fumatrice e che è rimasto basito davanti alla mia ammissione: mai fumato però bevo 2/3 tè al giorno), l’estetista (non serve commentare) e la mia occupazione di autista (scorazzare al lavoro – andata e ritorno – mio papà che con le gambette post riabilitazione ancora non può permettersi delle passeggiate).
Bene, il resto della giornata è un rimbeccarsi continuo. Ora la speranza è che cominci a tornare qualcuno dalle ferie e comincino a moltiplicarsi le cose da fare fuori casa, altrimenti prevedo fiamme e scintille!
s.
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2 Responses to “Stare a casa”

  1. mumita Says:

    Mi ricordi me un anno e mezzo fa: tornare in casa con i genitori, (anche se solo per tre mesi!)è stata un’esperienza a prova di nervi….


  2. Beh…spero vivamente che i miei programmi vengano rispettati, in questo caso i mesi a casa si ridurrebbero a due! E mi sembrano sufficienti!
    Grazie della visita!
    s.


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