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Mercatini e invasioni

23 novembre 2007

Domani apre il Mercatino di Natale di Trento.
Nonostante ogni anno sempre più gente accorra alle bancarelle, i trentini non commercianti (quelli sono troppo impegnati a contare soldi) si chiedono: perchè?
11 anni, un totale di 500.000 visitatori, 100 pullman ogni settimana. Direi che i numeri danno ragione agli organizzatori. Il problema per i cittadini rimane, rimane l’incredulità che così tante persone accorrano e in quattro giorni si sciroppino cinque mercatini tra Trentino e Alto Adige, code in autostrada e pigia-pigia vari.
Io potrei capire se il mercatino si risolvesse in una gita fuori porta diversa (come certamente, spero, molti fanno), un po’ di mercatino, un giro in una città carina e una visita al Castello del Buonconsiglio o al Mart; ma quei giri da matti su e giù per mercatini non li capisco.
E poi voi non vi rendete conto di quante macchine, quanti camper e quanti pullman arrivino! Noi abbiamo dal lunedì al venerdì le targhe alterne dalle 7 alle 19, il blocco generale degli euro 0 e euro 1 per pulire l’aria e tra venerdì sera, sabato e domenica riceviamo la bellezza di 50.000 persone tutte macchinate, camperate, pulmanate?!?! I mercatini poi vendono sempre le stesse costose palline di Natale che si rompono al 50% nel trasporto. A parte qualche nuova bancarella gastronomica che salva un po’ con l’idea del regalo utile.

Rimane il mistero, che mistero però non è per i secondi che ho nominato, i commercianti. In nome dei soldi e del guadagno siamo riusciti a vendere per nostra tradizione un’abitudine che non ci appartiene, visto che quindici anni fa eravamo lì, turisti anche noi, che giravamo l’Alto Adige in cerca di mercatini.

Beh io da trentina torno a casa il prossimo fine settimana, salgo senza valigia perchè sennò la domenica al ritorno non ci starei sul treno. Conto di non vedere il mercatino nemmeno con il binocolo (come sempre) e un giro in città lo farò alle 9 quando le orde degli invasori non sono ancora arrivate.

sonia

12 Responses to “Mercatini e invasioni”


  1. Credo che i mercatini rappresentino per tanti la versione glamour della domenica di dicembre trascorsa a riempire il carrello nell’ipermercato. E’ chiaro che sotto c’è comunque il dio quattrino e la furbizia dei commercianti che l’hanno creato ad arte, ma vuoi mettere come il tutto sia più “figo” agli occhi della gente con le bancarelle fatte a casetta, le lucine intermittenti e magari anche la spruzzata di neve? Purtroppo, il business è business, dappertutto.

  2. Luposordo2 Says:

    Devo assolutamente nascondere questo post alla mia ragazza!!!!


  3. @gallina: Ah sicuramente il confezionamento è ottimo, è il contenuto che lascia a desiderare!

    @lupo: No ma dai, ho anche detto che le palline si rompono prima di arrivare a casa!

  4. elly77 Says:

    Cara Sonia, io ci ho pure lavorato per 4 anni in questo paradiso del kitch e della “massa umana che ravana e comprerebbe pure le pigne degli alberi se potesse”….con il parco dove lo allestiscono sotto casa…evito pure di aprire la finestra per non vederli…
    Beato l’isolamento in culo alla balena che stò vivendo ora!


  5. @ Elly: Pensa che una mia conoscente a Levico l’anno scorso ha finito la merce nel primo fine settimana ed è riuscita a vendere persino i sacchettini di ossi di ciliegia a 60 euri!!!!

  6. giovanotta Says:

    anche a me non dispiacerebbe un giretto per mercatini natalizi.. ma se deve diventare l’ulteriore bolgia umana (in aggiunta a quella nei grandi magazzini), o scelgo un’ora poco frequentata o alla peggio rinuncio: possiamo decisamente usare le palline dell’anno scorso.. e quanto ai regali, quest’anno più che mai, solo ai bambini, e un versamento a un’associazione per l’Africa..
    ciao!
    🙂


  7. in effetti sono perdibilissimi
    questi mercatini


  8. OT ho visto che hai messo il banner del riso, è bellissimo vero?

    com è il libro “per oggi non ho ammazzato nessuno?” l’ho visto prima di partire ma non l’ho preso

  9. elly77 Says:

    Ci credo benissimo…io vendevo gnomi, elfi e pozioni varie figurati…il weekend dell’8 dicembre è sempre stato un’incubo dalle 9 alle 20…una volta una signora voleva veramente comprare le pigne attaccate alla casetta per abbellimento…
    motivo? “Perchè signorina io non ne ho mai visto di così grandi!”
    e poi? “Lo schiaccianoci in ferro battuto a forma di scoiattolo (peso medio 7 kili)…signorina…secondo lei si può usare come fermaporta?”
    …allucinante dico io…


  10. @ Comida: Elena del pane ti racconterò e del libro… a me è piaciuto molto! Carino, giustamente in bilico tra ridere e riflettere, molto fresco e, si sente, molto vero. La parte in cui viene descritto quel sentirsi a metà, una versione ibrida tra due culture è secondo me molto bella! A Trento in libreria era nel settore bambini/ragazzi, ma secondo me va benissimo per tutti!


  11. @ Giovanotta: concordo, visti con l’idea della gita, in un momento poco affollato sono un buon pretesto per vedere magari una nuova cittadina! L’importante è esimersi dall’acquisto!

    @ Elly: dovevi vendergliele le pigne. Tenevi tu i soldi e al capo dicevi che le pigne le aveva rubate qualche malintenzionato. Insomma è poi vero che le nostre pigne sono bellissime 😉 !

  12. Brikebrok Says:

    troppo forte questo post; lo penso anch’io : una piaga quei mercatini
    eppure mi piace tanto il Natale !


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