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Nostalgia

4 gennaio 2008

Oggi ho incontrato una mia amica che non vedevo dalla sua laurea. Laurea non troppo lontana, ma che risale comunque al primo giorno di primavera dell’anno appena finito. Abbiamo preso due strade diverse: io lavoro, lei è andata avanti a studiare e a fare ricerca (scegliendo saggiamente di non farlo in Italia).

Non lo so come, ma mi è presa la nostalgia.
Insomma è poco che lavoro, sono contenta di essere passata al lato pratico e verso la fine dell’università non ne potevo proprio più di esami, stress e burocrazia, ma oggi tutto questo mi è mancato. Sentirla parlare di libri, studio, approfondimento e scambio e confronto di idee con i suoi compagni mi ha messo un po’ di malinconia. Se fosse per questa sera riprenderei a studiare, spero almeno di poterlo fare in futuro nel tempo libero. Forse appena avrò preso il ritmo con il lavoro (che con queste lunghe vacanze mi sembra quasi di aver perso) ce la farò. Un libro, un saggio o un approfondimento la sera. Vediamo se sarà sufficiente.

sonia

10 Responses to “Nostalgia”

  1. Fliex Says:

    E’normale, quando inizi a lavorare ti capita di ascoltare i discorsi di chi ha deciso di continuare a studiare e ti rendi conto che quel mondo un pò ti manca. Capita anche a me ma ti confido che quando vedo lo spessore dei libri che devono portare all’esame la malinconia mi passa subito! 🙂 Si prendono strade diverse… per ognuna ci sono i pro e i contro. Non rimpiangere la scelta che hai fatto. E se dovessi renderti conto che è quella sbagliata… spero che tu abbia la possibilità di recuperare.
    Buona fortuna!
    Un abbraccio

  2. 365albe Says:

    Ma no che lavorare è proprio bello ! 🙂


  3. Io a volte ho pensieri simili e contrari, nel senso che mi chiedo come sarebbe stato se non avessi fatto dello studio il mio “mestiere” e se invece avessi scelto di fare qualcosa di piu’ pratico, perche’, lo ammetto, questo sentirmi sempre “sotto esame” a volte un po’ mi pesa…

    Grazie degli auguri profumati, che ricambio di cuore 🙂
    zazie

  4. mumita Says:

    In realtà il mondo del lavoro e quello universitario sono ancora troppo scollegati tra loro, qui in italia, e la teoria e la pratica quasi mai coincidono, almeno per la maggior parte delle professioni.
    Anche se l’università è finita, nel mio caso oramai da qualche anno, gli studi no, quelli non finiscono mai.
    Per migliorarsi, stare al passo coi tempi, e lavorare bene e con soddisfazione, occorre sempre aggiornarsi e documentarsi, quindi anche se si lavora si continua in qualche modo a studiare.
    Ovvio che è uno studio che ha caratteristiche e finalità differenti rispetto a quello universitario ma, come dici tu, si può sempre riprendere se si ha la voglia, la determinazione ed il tempo….ci penso spesso anche io!

  5. joint516 Says:

    Mah, sarà stato che non ero proprio, proprio un fenomeno… ma a me la scuola e lo studio non mi sono mancati. Forse sarà perchè faccio un lavoro che mi piace un sacco! E non è poco.

  6. utente anonimo Says:

    che lavoro fai?


  7. @Fliex: come è vero quello che dici! L’abitudine a studiare, dopo tanti anni, manca; ma è abitudine! E hai ragione anche sul fatto che se c’è tempo…recupererò! Grazie del passaggio!
    @365Albe: Ma guarda a me piace, soprattutto a volte dà quella soddisfazione immediata che nello studio è più difficile. Però un librino ogni tanto ho deciso che lo inserisco nel mio menù!
    @Zazie: in realtà non credo che per me lo studio possa essere il mio mestiere, e per questo ho scelto la strada del lavoro. Ma a volte mi manca l’idea di approfondire, di specializzare alcune mie conoscenze; quasi avessi lasciato, ma so anche che non è così, un discorso in sospeso!


  8. @Mumita: mi consolano le tue parole che lo studio non finisce mai! Me lo ripetono sempre ma non è mai abbastanza. Anche perchè per ora non ho ancora ben capiro come prganizzarmi e, a volte, mi manca il tempo materiale di prendere in mano un libro che non sia per rilassarmi. Ma ho in programma di gestire diversamente alcune mie serate, in questo anno nuovo!
    @Joint: il fatto che il lavoro piaccia, direi che non solo non è poco ma, in ambito del lavoro, è proprio tutto! Ti lascia allegro e soddisfatto anche per il non lavoro!
    @Anonimo (?): faccio l’account piccolino (l’account junior come si dice tecnicamente!) in un’agenzia di comunicazione. Un lavoro bello, nel mio campo e in un ambiente molto divertente. Non posso certo lamentarmi per questo! Direi che è solo nostalgia!

  9. DottorCarlo Says:

    nostalgia canaglia!

    credo siano un passaggio e un sentimento condivisi da molti, e anche su altri ambiti.
    Quando il sentiero si biforca, a determinate sensibilità resta sempre la nostalgia di quello che non si è preso, o che si è preso e poi lasciato, per quanto soddisfacente possa essere quello nuovo.

    è anche l’etterna scontentezza umana.

    tuttavia, dai, sei una buona lettrice, e personalmente ho scoperto che leggere, parlare e scrivere di libri o film o spettacoli quando non si è oppressi dall’alto, riesce molto meglio.

    E poi, cazzo, si scusi il francesismo, lo vogliamo dire che lavori a Legoland??


  10. @Doc: l’ho detto e l’ho ammesso che è solo nostalgia e che me la faccio passare! 😉
    E intanto la lettrice va avanti, promesso a me stessa e ai miei libri sul comò!


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