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Signore e signori che signori G eN

6 febbraio 2008

Mi sono divertita e ho anche riflettuto. Due cose che insieme è sempre più difficile fare se si pensa a certa cultura di oggi, a quello che ci passano televisioni e giornali. Ieri due uomini e due donne invece hanno costretto un intero teatro a farlo. Le due donne erano due pianiste che suonavano due pianoforti verticali uno davanti all’altro, dandosi le spalle, dandosi attacchi e momenti di pausa solo con la confidenza di chi suona bene e da tempo insieme. I due uomini erano uno lì con le parole e uno lì che ce le trasmetteva.
Non sono una gran conoscitrice di Gaber, anzi so proprio poco; ma ieri tra pezzi teatrali e canzoni è uscito un personaggio composto e complesso che però con parole semplici, rime e stornelli, con una cultura che sa arrivare alle persone, comunicava le piccolezze della nostra vita e l’importanza di dare il giusto valore alle cose.
Parole recitate e cantate da un Neri Marcorè a suo agio, bravo bravissimo e divertito per primo e concentrato per primo sui messaggi di Gaber. Messaggi di un’attualità disarmante, sembrano scritti oggi, ma anche domani. Parole genuine e sagge.
Basta leggere qualche testo delle canzone di Gaber qui, per capire quello che intento.

E per finire due sue parole

Però una cosa l’ho capita. No, non che se uno chiede aiuto gli arriva una legnata sui denti, questo lo sapevo già. Ho capito quanto sia pieno di insidie il termine ‘aiutare’. C’è così tanta falsa coscienza, se non addirittura esibizione nel volere atutti i costi aiutare gli altri che se, per caso, mi capitasse di fare del bene a qualcuno, mi sentirei più pulito se potessi dire: non l’ho fatto apposta. Forse solo così tra la parola ‘aiutare’ e la parola ‘vivere’ non ci sarebbe più nessuna differenza.

Sogno in due tempi di Gaber – Luporini (1994)

E questa sera "Into the wild".

sonia

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9 Responses to “Signore e signori che signori G eN”

  1. Luposordo2 Says:

    Anch’io conosco poco Giorgio Gaber, ma quel poco che ho sentito e visto mi è sempre piaciuto.


  2. Ho avuto al fortuna di andare vedere Gaber una sola volta a teatro, quando stava ancora bene e ti assicuro che e’ stato entusiasmante, bellissimo. Gli applausi non finivano piu’ e i bis, sono diventati piu’ di uno.


  3. ti piacciono i pearl jam?
    questa sera inizierai ad amarli

    quanto duri in apnea? ti capiterà spesso davanti alle immagini del film di stasera di dimenticarti di respirare

    è bello bello

    nathan


  4. @Lupo: se Marcorè passa per Parma vacci!
    @Cristy: penso che cercherò qualche filmato on line, per colmare qualche lacuna!
    @Ntahan: su Vedder e Wild un altro post! Anticipazione… sono d’accordo con te!

  5. utente anonimo Says:

    Bellissimo davvero lo spettacolo! Io Gaber lo conosco abbastanza bene e quindi oltre che curiosa ero anche un po’spaventata, ma Marcorè è riuscito a far ricordare senza imitare e a trasmettere il suo profondo amore per il grande signor G! Proprio bellissimo, davvero! mi è anche venuta la pelle d’oca…


  6. uffi mi scordo sempre di firmare…
    Viola


  7. @Viola: è stato bellissimo vero?!?! Sono proprio contenta che sia piaciuto anche a te!!

  8. GinoCerutti Says:

    Spero di non disturbare se inserisco un link a un mio post su Gaber:

  9. GinoCerutti Says:

    href=”http://occhiodirovereto.splinder.com/post/15983260#comment” target=”_blank”>http://occhiodirovereto.splinder.com/post/15983260#comment


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