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Libri da ardere – Amélie Nothomb

5 marzo 2008

Appena tornata dall’Arena del Sole, aggiungo al blog due righe, tratte e ispirate dallo spettacolo di questa sera, "Libri da ardere" di Amélie Nothomb.

Di solito si chiede, se dovessi andare su un’isola deserta, che libro porteresti con te?
Ora ribaltiamo la domanda.
Se dovessi bruciare dei libri per scaldarti, quali bruceresti? Quale proprio non potresti gettare tra le fiamme?

La prima domanda è raro sentirsela fare con una reale utilità, per una reale partenza per un’isola.
La seconda domanda è stata verità durante la guerra.

Quale è il potere, il ruolo e lo scopo dei libri? È assoluto o cambia da situazione a situazione?

Domande importanti e stimolanti, prima di andare a dormire.

sonia

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11 Responses to “Libri da ardere – Amélie Nothomb”

  1. elly77 Says:

    Al solo pensiero di bruciare dei libri…mi viene un conato di vomito…per quanto mi riguarda è una cosa inaccettabile…
    Beh diciamo che prima di morire di freddo…farei razzia dalla parrucchiera e dal dottore e brucerei tutte le riviste inutili che ci sono in commercio compresa (Dio non me ne voglia!) “Famiglia Cristiana”….
    Buona giornata!


  2. Non sono del tutto d’accordo con elly77, anche se sono costantemente in lotta con l’eccesso di libri che invade la mia casa. trovo che bruciare dei libri (cosa che non ho mai fatto e che mi fa venire i brividi, sia chiaro) possa essere un atto simbolico molto intenso. penso a pepe carvalho, il detective di manuel vasquez montalban… e quindi, se proprio dovessi, inizierei da montalban, che amo smodatamente, in segno di omaggio verso il suo splendido personaggio.


  3. @Elly e Giuliana: l’idea di bruciare dei libri non la prendo nemmeno in considerazione, anche se non mi dispiace la proposta di Giuliana di, nel caso in cui fosse necessario, iniziare dal più amato, come un omaggio nei suoi confronti.


  4. Per la cronaca, ieri i tre personaggi rappresentavano tre diverse posizioni: chi salvava quella che secondo i suoi criteri è buona letteratura, chi salvava quella che secondo il canone è tale, chi pur di sopravvivere bruciava tutto, salvo poi considerare la propria vita sconfitta dalla barbarie e dalla guerra, una volta bruciati tutti i libri.

  5. diVerde Says:

    sono capitata qui, e ora che ho visto che abbiamo la stessa data di nascita dovrò tarnare, che dici?????
    ciao


  6. @DiVerde: Guarda sul compleanno abbiamo avuto da dire. Quello segnato è il compleanno del blog, io son di febbraio. Ma la cosa non ha importanza e quindi direi direttamente: benvenuta!

  7. DottorCarlo Says:

    Molto poetico il punto di vista di Giuliana… però, anche molto (bachtinianamente) personalista: se amo dei libri, e ritengo che valgano, devo salvarli per gli altri, per chi ancora non li conosce e potrebbe farlo grazie a me, potrebbe a sua volta sentirsene arricchito..

    Sono per un comitato di esperti che bruci la cartaccia: riviste inutili innanzitutto; e poi, bando agli idealismi, di libri di cui si può tranquillamente fare a meno ce ne sono a bizzeffe (dalle barzellette su Totti a tanti altri simili).

    Anzi, per tantissime produzioni editoriali bisognerebbe creare il reato di attentato ecologico, dacché abbattere gli alberi per stampare merda dovrebbe essere perseguibile come crimine contro l’umanità, con pene dall’ergastolo alla dannazione eterna.

    Un’altra delle cose che farò non appena sarò diventato sindaco della galassia.

  8. Lunapiena81 Says:

    ;( anch’io volevo andare all’Arena del sole a vedere questo spettacolo, ma come sempre la pigrizia ha vinto…peccato…com’è stato?

    p.s. anche tu di Bologna quindi?


  9. @Carlo: quando diventi sindac della galassia aumenta le ciclabili per favore!
    @LunaPiena: sì anche io sotto le torri! Lo spettacolo è stato molto bello, l’Arena del sole era vuota, un peccato percè meritava. Tre bravissimi attori, un testo stimolante e risate e riflessioni mescolate nel giro di due ore di spettacolo!

  10. DottorCarlo Says:

    La prossima volta che vai a uno spettacolo teatrale, me lo diresti un po’ prima? Che vorrei rinverdire questo ramo un po’ tralasciato ultimamente.

    Ma dopo tutto quel po’ po’ di commento mio precedente, mi rispondi andandotene allegramente off-topic? E senza nemmeno avvisare?
    Un po’ di coerenza, per diana!
    E comunque sì, le auto, se non elettriche o a idrogeno o ad acqua, saranno completamente bandite; ciclabili dappertutto e dovunque tu parcheggi la bici saranno in agguato degli omini che lasceranno qualche fiore sul sellino o sul cestino.


  11. @Carlo: ti voto…promesso! Anzi, con l’idea dei fiori sul sellino ti voto sia per la camera che per il senato che come sindaco! 😉

    Mercoledì torno a teatro, questa volta per Paolini! Avvisato (non molto anticipo lo ammetto!)!


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