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Storie

4 aprile 2008

Oggi sull’autobus, sedute vicino a me, c’erano una mamma e una bimba.
Capelli rossi chiarissimi, quasi biondi, occhi verdi di un verde impossibile e una lingua sicuramente dell’Est, che però non ho riconosciuto e nemmeno, ovviamente, capito.
Erano belle, la bambina, educata, parlava a bassissima voce con la madre e sembrava si confidassero chisssà quale segreto. La mamma la teneva in braccio per farle vedere fuori dal finestrino e ridevano, si facevano le coccole e chissà dove andavano.
Devo dire che nell’autobus queste scene non sono così frequenti, non c’è sempre la possibilità di vedere delle persone tranquille e spesso nemmeno la possibilità di osservarle sorridendo, perchè o scendi tu o scendono loro. Sul treno è più facile e spesso mi perdo ad osservare i compagni di viaggio, anche se a volte il mio sguardo può sembrare indagatore e poco educato; ma è così a volte mi perdo lì e penso, immagino e mi racconto delle storie.
Chissà dove andavano e chissà cosa si raccontavano, ma erano belle e serene.

sonia

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6 Responses to “Storie”

  1. Lunapiena81 Says:

    Questo post mette serenità e fa capire a pieno quello che hai provato stamattina guardando quella scena.

  2. mumita Says:

    Che bella immagine che ci hai offerto, rara, discreta e preziosa al giorno d’oggi quando tutto è così frenetico!


  3. detesto guidare la macchina, mi innervosisco nel traffico dove si guida senza regole, e amo andare con gli autobus..perchè come te, si osservano le varietà di persone, si ascolta ciò che raccontano, il loro modo di muoversi..spesso trovo qualcuno con cui parlare, e poi ..poi magari nn ci si rincotra più ma a volte lo scambio è pure più ricco di quello che avviene con chi incontri sempre: “ciao, come stai?/ bene e tu?/ e bene grazie!!”
    a volte come tua hai descritto, ne osservi i gesti, che parlano più delle parole!

  4. DottorCarlo Says:

    Se si comportavano in quella maniera, era ovvio che erano turiste in visita.

    E se sono turiste danarose dell’Est, c’è una seria possibilità che facciano parte di qualche famiglia mafiosa.

  5. DottorCarlo Says:

    (si sta sentendo come uno che, per farsi notare in un circolo di poeti, ha emesso un rutto fragoroso)


  6. @Luna:è vero, serenità è la parola giusta.
    @Mumita: Grazie!
    @Sojanas: anche perchè le parole non le capivo 😉 !
    @Carlo: non erano turiste e nemmeno danarose. Erano una mamma e una bimba che andavano insieme a fare qualche commissione.


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