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Maleducazione di prima mattina

7 maggio 2008

Quando ero una neo-studente Erasmus in Francia e cozzavo contro l’antipatia dei francesi che non muovevano mezzo dito per aiutare una giovane italiana che balbettava ancora il francese, pensavo con rabbia che da noi non è così.
Ma visto il cambiamento dei tempi questa mattina ho avuto la dimostrazione del contrario.

In posta alle 9, dopo un signore che ha mandato venti dico venti raccomandate (con giro di foglietti, adesivi, foglietti inimmaginabile), c’era una signora straniera dell’Est con una busta da mandare con raccomandata a/r. L’impiegata della posta, al chiedere impacciato da parte della signora di una raccomandata, le ha cacciato in mano i fogliettini, le ha detto qui destinatario e qui mittente e le ha detto di spostarsi per far passare me.
Tenendo conto che destinatario e mittente non sono tra i primi vocaboli che uno straniero si impara quando sbarca sul dolce suolo italiano, la signora entra in panico. L’impiegata intanto si mette a servire me, senza degnare di uno sguardo l’altra. Al che io decido che può farle solo piacere essere aiutata e alla fine il mio autobus passa ogni cinque minuti.
Mi metto a compilare il suo modulo per la raccomandata quando una terza cliente dietro di me dice "Ho urgenza io!!".
Non so cosa mi abbia trattenuta dal risponderle "Però non ha decisamente educazione". Tanto la mia procedura dell’invio/pagamento della busta teneva occupata la fila quindi non poteva rompere più di tanto. Finito il tutto ho pagato, ho sorriso e sono uscita.
La scena si conclude con me che faccio una salutare corsetta di prima mattina per prendere il 14 che già era alla fernmata.

Siamo un’Italia che mi fa sempre un po’ più fastidio, maleducata e insensibile, oltre che chiaramente dalla memoria moooolto corta.

sonia

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8 Responses to “Maleducazione di prima mattina”

  1. DottorCarlo Says:

    To’, guarda, ci penso io a un po’ di educazione e civiltà: non andando per l’ennesima volta OT (poi mi dirai quando mi scade il bonus), ma segnalandoti questo: Emergenza ciclone in Birmania:
    intervento immediato di ITALIA AIUTA: http://www.italiaiuta.org/birmania.html.

  2. Luposordo2 Says:

    Cortissima direi…
    Spero che un parente della signora sia andato all’estero ed abbia avuto lo stesso trattamento… Almeno così gli può ricordare cos’era per noi questa vita…

  3. sefossifoco Says:

    Purtroppo è così, hai ragione…eppure finché rimane ancora qualcuno disposto a perdere un po’ del suo “preziosissimo” tempo per aiutare qualcuno in difficoltà, beh, forse allora una speranza c’è ancora! ^_^


  4. Stiamo peggiorando sempre di più,,,

    Ciao Sonia

    Baol

  5. giovanotta Says:

    Dieci e lode! quanto mi piace quando posso avere un atteggiamento “controcorrente”.. 🙂
    ciao


  6. è la stessa, orribile sensazione che provo io. che si fa, si emigra? o magari si resta e ci si rimboccano le maniche?
    giuliana


  7. @Carlo: adesso faccio i calcoli per il bonus…
    @Lupo: che ci sia andato e che ci vada anche lei, che pare che se non viviamo le cose sulla nostra pelle non impariamo!
    @Sefossifoco: speriamo!
    @Baol: quasi quasi a questo punto, viste le credenziali, avrei messo Calderoli ministro dell’educazione; eravamo sistemati per 5 anni!
    @Giovanotta: anche perchè, vista la corrente, è meglio andarci contro!
    @Giuliana: io sarei per l’emigra, ma non è purtroppo (o per fortuna) così facile!


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