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Il calcio e la nazionale

10 giugno 2008

Come dire, chi in questo periodo può esimersi dal parlare di calcio. Io no di certo!
In passato c’è stato un periodo in cui ero tifosa, alle medie e alle superiori ogni anno mio papà, su mia richiesta, mi portava a Parma a vedere la partita. Perchè sì, tra tutte le squadre possibili avevo scelto il Parma, forse prevedendo che sarei finita lì a fare l’università forse solo per caso. Sapevo la formazione a memoria e mi piaceva proprio. Poi, come buona parte delle passioni di quell’età il tutto si è affievolito. Se proprio mi capitano sotto mano i risultati delle partite guardo ancora cosa a fatto il Parma, ma l’interesse direi che è del tutto scemato.

Diversa è però la nazionale nelle competizioni dove a incontrarsi sono squadre di tutto il mondo o di tutta Europa. Non per la nazionale in sè, quello poi chissene, sono dei ragazzotti piuttosto giovani, molto ricchi e con una vita la di fuori di qualsiasi canone reale che io posso concepire. Ma per il gruppo e l’allegria che spesso si crea quando c’è una partita della nazionale. Tutti in cucina per una pasta veloce, tutti in soggiorno davanti alla tv, io che non sono ineterssata un po’in un angolo a divertirmi per commenti, urla e imprecazioni.

Ieri, che ero a casa sola con la mia coinquilina e che studiavo francese chiusa in camera (domani ho l’esame arghhh) la partita non l’ho guardata. però sentivo le grida e i rumori degli studenti dell’appartamento sotto al mio e un po’ di quella confusione da europei/mondiali/olimpiadi mi è mancata. Eliminato l’esame spero di vedermi qualche partita in compagnia e apprezzare quello che dovrebbe essere un valore del calcio, che almeno sulla carta è uno sport di squadra!

sonia

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7 Responses to “Il calcio e la nazionale”

  1. mumita Says:

    Io ero circondata dal “nemico”, ma per la nazionale si è portati ad essere più sportivi e a riconoscere i meriti altrui, per cui alla fine niente prese in giro ma solo complimenti al migliore…che ieri è stata decisamente l’Olanda!
    Anche io come te ho passato un periodo di frenesia per il calcio e per il mo club, l’Inter, ma proprio ora che vinciamo non mi sento più così tifosa, anzi mi dà quasi fastidio vedere tanti soldi buttati via così. Ma si può pagare un calciatore 12 milioni di euro all’anno?
    No, qui si sta perdendo il senso della realtà. Meglio la Nazionale!

  2. DottorCarlo Says:

    Ma dai, tu che tifavi Parma! Ma quante cose, si scoprono! E che bravo, il tuo papà.

    (ma quella piccolavalex87 non si è fatta più sentire? ma non voleva venire a letto con me?)

  3. diVerde Says:

    io non sono mai stata tifosa, nessuna squadra, nessun calciatore. Tranne per i mondiali. Per le partite dell’italia ai mondiali divento una pazza, davanti alla tv, pizza e birra. sarà mica la mia parte uomo che emerge?? aiutoooooooooo


  4. Hai fatto meglio tu a studiare :/

    Baol

  5. Maestrazen Says:

    ehi! in bocca al lupo!
    ma il tuo programma di studio dava delle certezze…
    bacino, sara


  6. @Mumita: e infatti alla nazionale alcuni, senza tante remore, hanno rinunciato. Forse non basta la gloria.
    @Doc: magari ti ha mandato direttamente un mess PVT, controlla!
    @DiVerde: no è solamente la parte della donna tifosa!
    @Baol: però la prossima me la guardo senza remore. Niente più studio!
    @Sara: mah certezze mai, magari un po’ di tranquillità che però a quest’ora è già andata a farsi friggere! Crepi il lupo! Grazie!


  7. ti aspettiamo super l’esame


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