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Incontri – Ritratti

23 luglio 2008

In uno degli ultimi viaggi in treno che ho fatto, ho fatto un incontro che non è un incontro.

Un regionale, un treno di quelli che arrivano a destinazione ben dopo cena, un treno di quelli che già alla partenza ha mezz’ora di ritardo. Saliamo poco convinti, senza sapere a che ora arriveremo. Siamo in due ragazze, non è la prima volta che ci vediamo ma non ci conosciamo. Ci sediamo una di fronte all’altra, con noi un ragazzo salito prima. Tiriamo fuori i nostri libri, siamo contente, finalmente partiamo e poi ci immergiamo nella lettura.

Lì è avvenuto l’incontro – non incontro. Leggendo ogni tanto alzavo gli occhi, cercavo la stazione in cui passavamo, mi guardavo attorno. E mi sono accorta che il ragazzo che era davanti a me mi stava facendo un ritratto. Con prudenza e velocità, ogni volta che alzavo gli occhi, chiudeva la Moleskine e abbassa gli occhi, ma me ne accorgo. Ogni volta che abbasso lo sguardo prende in mano la penna e ricomincia a disegnare.

Qualche sorriso, ero curiosa, volevo vedere. Ma poi è sceso, ha messo via velocemente il taccuino, non voleva farsi vedere e non voleva mostrare il suo disegno. Ho chiesto alla ragazza con cui ero salita se, per caso, aveva buttato l’occhio.

So solo, da lei, che era bravo, il ritratto era bello e mi rimane la curiosità di questo incontro – non incontro, di cui però c’è un ritratto in giro.

sonia

11 Responses to “Incontri – Ritratti”

  1. DottorCarlo Says:

    Una volta ho assistito a una scena simile, in un interregionale.
    Però alla fine lui, approfittando di un momento di disattenzione di lei, le lasciava il foglio, e lei se ne accorgeva quando lui era già sceso e sgattaiolava sul marciapiede del binario.
    Lei apriva il finestrino e chiamava, ehi, ehi, sorridendo, e lui si gira e fa un cenno con la mano, e poi sparisce.

    Dietro il disegno ritratto c’era nome, indirizzo e numero di telefono…

    Quel tipo è stato il mio eroe per qualche anno.


  2. Ho guardato bene, non ha lasciato nulla.
    Al massimo a me qualche foglietto con qualche frase becera e un numero di telefono.
    La prossima volta mi faccio avanti e chiedo almeno di vedere cosa ne è venuto fuori!

  3. Lunapiena81 Says:

    Ma che bello. Anch’io sarei morta dalla curiosità di vedere il risultato finale.
    Però adesso che ci ripenso a me una volta è successo l’inverso. Io stavo rifinendo un disegno, un volto di un personaggio manga e un ragazzo seduto di fronte a me mi ha chiesto se poteva vedere il disegno perchè era curioso. Peccato solo che ora abbia perso quella dimistichezza che avevo nel disegno😦

  4. elly77 Says:

    Che bello!
    Fà molto film francese…alla “Jules e Jim”…Sicuramente un viaggio in treno che ricorderai…
    Baci.


  5. @Luna: io sono una ciofeca con la matita in mano. Di certo non ho colpito il moroso per le doti artistiche!
    @Elly: del tipo speriamo che il mio moroso non legga…”Jules et Jim” potrebbe preoccuparlo molto!😉

  6. giuba47 Says:

    Chissà che viaggio farà il tuo ritratto… Un abbraccio, Giulia

  7. diVerde Says:

    questo racconto sembra la trama di un film mooooolto romantico….secondo me lo rivedrai!!

  8. xavi75 Says:

    Ci vuole un po’ di coraggio ogni tanto…🙂 Però sei stata carina a rispettare la sua privacy…

  9. mumita Says:

    Non hai nemmeno uno straccio d’indizio per rintracciare il misterioso ritrattista?
    Che peccato!


  10. Ecco come si sono svolti i fatti:

    Comandante: Allora, appuntato, è riuscito a fare una foto della sospettata?
    Appuntato: No comandante ma sono riuscito a farle il ritratto.
    C.: Ecchecenefacciamo?
    A.: Lo possiamo distribuire in giro, è venuto bene.
    C.: Fammi vedere…Azz! Questa è la faccia della sospettata?
    A.: Sì.
    C.: Appuntà, era una domante retorica, lo so che è la faccia della sospettata, rimanevo impressionato dallo sguardo cattivo, deve essere proprio una tremenda. Ma ti ha scoperto?
    A.: Spero di no Comandà, quella stava sempre ad alzare gli occhi ed io ogni volta facevo delle mosse assurde per non farmi scoprire. Però alla fine, quando me ne sono andato, mi ha fatto un sorriso che mi ha gelato il sangue…
    C.: Davvero?
    A.: Sì…
    C.: E questo è grave, devo darti subito una scorta, non sai di cosa è capace la sospettata.
    A.: Sì, ho letto il fascicolo.
    C.: Ma io a Trento c’ero, na carneficina appuntà, na cosa spaventosa. Mi viene da buttare se solo ci ripenso.
    A.: Marò…
    C.: Ecco, sei sbiancato. Non preoccuparti, troveremo il modo di proteggerti; ora vai a fotocopiare ‘sto ritratto che la dobbiamo incastare a quella!
    A.: Volo comandà!

    Non ho saputo resistere😉
    Baol


  11. @Giuba: ti dirò che me lo sono chiesta anche io, chissà se rimane sul suo taccuino oppure viene staccato e regalato (oppure cestinato!)!
    @DiVerde: ah se succede te lo dico sicuro!
    @Xavi: ti dirò che ero molto combattuta, avevo una voglia di vedere almeno con la coda dell’occhio il risultato!
    @Mumi: macchè, non so nulla!
    @Baol: perfetto! Il tuo commento è stata una conclusione perfetta a questo nostro pensare su come e cosa faranno il ritratto e il ritrattista!

    @tutti: l’avete capito dalle righe di Baol…PERICOLOSA SONO!!!🙂


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