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Drei tags in Österreich – Salzburg

22 agosto 2008

Contando che mia nonna è nata in Austria e questo solo perchè qui era Austria, capirete che la vacanzina che abbiamo fatto in questi giorni è stata praticamente una gita fuori porta.

Prima tappa: SalisburgoDopo una mezza giornata di viaggio, tenendo conto che ad un certo punto ce ne siamo usciti dall’autostrada per vedere con gli occhi quel paesaggio da mondo delle fate che è la parte austriaca delle Alpi, siamo arrivati a Salisburgo. Non c’ero mai stata, fa strano per una che è di Trento, lo so. E mi ha colpito per la sua “crucchità”, per il suo ordine e la sua organizzazione e per la sua vivibilità, così come mi colpiscono ogni volta Monaco o Innsbruck. Le città dell’Austria e della Germania hanno secondo me il merito di riuscire, anche se di medie dimensioni come Salisburgo (che ha circa 150.000 abitanti), a mantenere un centro storico vivibile e vivo, che sembra sempre piccolo e a portata di mano; non un museo a cielo aperto e nemmeno una confusione in cui perdersi.
Stretto tra la roccia e il fiume, il centro di Salisburgo è più piccolo di come me l’ero immaginato, ma è vivo non solo di turismo ma anche degli stessi abitanti della città. Il mercato con le bancarelle dei fiori, il teatro dell’opera con le signore in lungo che sui tacchi arrancano per le stradine per andare a vedere il “Don Giovanni” e le birrerie piene di giovani che ridono e bevono (anzi bevono prima e ridono poi!).
 

  


Una città schiacciata dal potere del Principe Vescovo, con le chiese e la Fortezza che dominano; con le case dei borghesi piccole e attaccate l’una all’altra, a comporre la via dei commerci (oggi via del passeggio); con i parchi dei ricchi nobili che dall’alto segnano delle macchie di verde vivace nel bianco del centro città. Salisburgo è la città di Mozart, non passa un portone su cui Mozart non sia ricordato, non passa una casa in cui Mozart non abbia starnutito (quindi con relativa targa a ricordarlo). Bellissime le strade ciclabili e pedonabili che seguono il corso del Salzach e tranquilla la viabilità dei quartieri abitativi, come quello in cui si trovava il nostro albergo.

 

 


Mi ha dato l’idea di una città tranquilla, che vede scorrere il fiume e si vede dominata dalle montagne, che ha visto passare Mozart e Cecco Beppe e che quindi si gode la tranquillità di oggi, rispetto alle confusioni del passato!

sonia

4 Responses to “Drei tags in Österreich – Salzburg”

  1. provehito Says:

    bel blog!!!!!!!!!!

  2. DottorCarlo Says:

    I germanici sono avanti, e che siano freddi e non si sappiano divertire sono luoghi comuni.


  3. @Provehito e Doonadwlvwnto: ciao
    @Carlo: e infatti vedi le mie conclusioni. Non so però se sono loro ad essere avanti o noi ad essere indietro!


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