Home

Primo giorno – Dall’Africa …

9 settembre 2008

Il mio primo giorno di Festival è iniziato a Bologna.

All’areoporto ho conosciuto e accompagnato a Mantova Sami Tchak, scrittore togolese che vive a Parigi (qui la scheda biografica). Una persona gentile e affabile, con cui è stato piacevole chiacchierare. Abbiamo parlato di Parigi (e qui scusate, ma non posso non incontrare uno che vive a Parigi e non rimembrare i tempi passati!) e delle biciclette che si sono diffuse sotto la Tour. Siamo passati a parlare di Mantova e alla possibilità che avrebbe avuto, trascorrendoci due giorni, di girarla in lungo e in largo stupendosi della sua bellezza e della sua maniera "a misura d’uomo". Solitamente non vado agli incontri dei miei autori (mi si passi il termine, usato per indicare quegli autori che vado a prendere in areoporto/stazione per accompagnarli in albergo o all’evento), ma Tchak mi ha incuriosito; con lui abbiamo parlato di attualità, di Sarkozy e Berlusconi, di libri e letteratura in modo tranquillo e interessante e così sono andata al suo incontro.

Con l’intervento e il supporto di Itala Vivan, Tchak partendo dal suo libro "La festa delle maschere" ha parlato di Africa e di evoluzione dell’Africa. Tra quanto detto mi è in particolar modo piaciuto il suo discorso sulle donne; il suo dottorato a Parigi è stato sulla sessualità femminile in Africa e di conseguenza ne aveva da dire! Ad una domanda dal pubblico che individuava nella donna africana e nel suo ruolo di capo famiglia l’unica possibilità per l’Africa di progredire e di liberarsi dei suoi problemi, Tchak ha risposto spiazzando il signore che gliel’aveva posta. Secondo lui è il contrario: la donna deve poter lasciar perdere un po’ delle responsabilità che le vengono assegnate, deve poter pensare anche a se stessa, deve potersi divertire. Solo nel momento in cui le responsabilità saranno più equamente divise e in cui anche l’uomo sarà responsabilizzato, l’Africa potrà fare un passo avanti. Mi è sembrata una posizione moderna, molto più di quella di coloro che pensano alla donna come unico futuro dell’Africa e allo stesso tempo mi è sembrata una soluzione più duratura e costruttiva, in grado di dare vita ad una progettualità, ad una società in grado di reggersi ed avanzare.

Insomma, ho letto questo intervento più come un intervento sociologico che letterario. Del suo libro so poco,  non l’ho letto e forse è per questo che il mio resoconto pende sul versante attualità e sociologia, ma è così che l’ho visto io.

In attesa della prossima puntata.

sonia

6 Responses to “Primo giorno – Dall’Africa …”


  1. “la donna deve poter lasciar perdere un po’ delle responsabilità che le vengono assegnate, deve poter pensare anche a se stessa, deve potersi divertire.”

    WOW!!

    Aerie


  2. Per una donna africana, che cresce i figli, gestisce la casa e spesso lavora per avere qualche entrata, sarebbe un gran traguardo!

  3. giuliad06 Says:

    ciao cara!non sono mai andata a Pordenone legge che mi dicono essere tra breve. volevo farci un salto per curiosità. ci sei anche tu per caso?


  4. Secondo me l’Africa per progredire dovrebbe evitare di far divertire l’occidente e divertirsi loro.

  5. diVerde Says:

    @Giulia: non posso, sigh! Ho un matrimonio e quindi niente gita nei libri! Vacci e poi mi raccomando, racconta!
    @Tanuccio: non male come posizione, non male!

  6. Anonimo Says:

    è bello quando si ha l’opportunità di condiveidere pensieri e riflessioni, serio o semiserie, con persone di culture lontane…ti fa sentire come se tutto fosse più “vicino…”


Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: