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Secondo giorno – La trottola (1)

15 settembre 2008

Il mio secondo giorno di Festivaletteratura è stato quello di una trottola (tipo Taz, il diavolo della Tazmania). IN sole 12 ore di luce sono riuscita a vedere 6 incontri; calcolando la durata di ognuno in un’ora e mezza ho fatto 9 ore di libri e libri. Una sorta di scorta per l’inverno!

Nicole Krauss (qui)

È una signora, una scrittrice e una donna posata e tranquilla. Lo potrei definire l’incontro più serio, meno scehrzoso e forse anche meno rilassato di questa mia edizione. Totalmente calata nel suo ruolo di scrittrice, Nicole Krauss ha preso ogni domanda che le è stata rivolta come una domanda personale profonda, ogni sua risposta era pensata e altrettanto profonda. Dà l’idea di vivere il suo lavoro di scrittrice come una missione in cui mettere tutta sè stessa. Mi è proprio piaciuta, un po’ fuori dai ritmi del festival (che spesso è una grande festa, con risate, battute e domande e risposte sal limite della battuta) ma piacevole.

Anche per lei due frasi che ho segnato:

(Parlando del perchè lei scrive e della funzione della sua scrittura)
Scrivendo, gli autori, e leggendo, i lettori, hanno la possibilità do dare un significato diverso al mondo. Un significato nuovo, che forse il mondo non ha, ma che la letteratura rende comunque possibile.

(Parlando di cosa è per lei la letteratura e di quale è il suo rapporto con i lettori)
La letteratura è una grande fonte di empatia umana


WikiAfrica (qui) – Igiaba Scego (qui) Gaston Kaborè (qui)

Un incontro un po’ disorganizzato  (mancava un autore, Kaborè è arrivato in ritardo, ma succede) che ha obbligato le organizzatrici a rivedere la struttura dell’incontro, sbilanciandolo in una lunghissima presentazione del progetto Wikiafrica e riprendendosi poi con Kaborè.
Bello vedere che le nuove tecnologie servono e danno attenzione all’Africa. Bello (e qui Kaborè è stato magistrale) che gli africani rivendichino il loro utilizzo delle nuove tecnologie, anche se non così diffuse tra la popolazione africana, e lavorino per una maggiore diffusione di internet e della rete.
Peccato per l’autoreferenzialità che a volte traspare in questi incontri, dove parlano operatori del settore, dove il pubblico è spesso composto da operatori del settore e dove le domande vengono da operatori del settore. Sentirsi dire su tre domande "Io lavoro per, io sono stata con un’associazione lì, io in un viaggio di lavoro ho visto che" fa pensare che queste iniziative e questi incontri non riescono a raggiungere il pubblico dei non addetti ai lavori e questo è un peccato. Forse essere un po’ meno referenziali e un po’ meno "ma come sono bravo" (caratteristica a mio avviso spesso presente nell’associazionismo italiano) potrebbe aiutare a fare di queste iniziative delle iniziative per tutti.

5 Responses to “Secondo giorno – La trottola (1)”


  1. è stupendo leggere… molto piu che guardre i film. non c’è paragone.

  2. DottorCarlo Says:

    Molto bella la prima frase.
    “che forse il mondo non ha…”


  3. @Mafeking: concordo!
    @Doc: bello tutto il discorso, giuro. Mi dispiace non aver potuto annotare di più!


  4. Kaboré …🙂
    interessanti questi incontri !


  5. @Brik e Brok: Sì Vera, ti ho pensata! Eravamo in due amiche/volontarie a quell’incontro e ho passato il link del tuo blog proprio quando parlava Kaborè…Ouagadougou city!!


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