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Salt of this Sea

23 settembre 2008

Ieri sono andata in Cineteca a vedermi un film della rassegna dedicata ai film dei paesi arabi. Da sola. Malattie, impegni e tristezze hanno decimato i miei soliti accompagnatori e così me ne sono andata sola. E forse è stato un bene.

Riassumento brevemente, Salt of this sea della regista Annemarie Jacir è un film che parla del ritorno in Palestina di una ragazza americana, figlia di profughi palestinesi. Nonostante Soraya (la protagonista) non sia mai stata in Palestina, si tratta proprio di un ritorno, tornare alla terra dei nonni, vedere i luoghi a lungo raccontati e sentire i profumi fino a quel momento solo immaginati.

Da sola mi sono guardata questo film riconoscendo molti aspetti, commentandone tra me e me altri e andando avanti a pensare con una linea di associazioni tutte mie. Mi ha fatto strano vedere sullo schermo la fila interminabile di domande che i militari israeliani riservano ai palestinesi, anche quelli che hanno un passaporto nè palestinese (che del resto non esiste e la Carta d’identità non permette l’espatrio) nè israeliano, soprattutto pensando che in poco meno di un mese me le sentirò fare (ma a differenza di Soraya ho imparato a non rispondere con stizza e a lasciarmi scivolare tutto addosso). Ho sentito i rumori di Gerusalemme nel vedere le immagini della porta di Damasco, del mercato e dei turisti che se ne vagano in giro. Ho riconosciuto i rumori dei carrarmati, degli elicotteri e delle jeep militari che, dopo la prima volta che ci vai, sono normalità. Ho rivisto un pezzo di Cisgiordania (il film è girato nei luoghi veri in cui è ambientato) che con il nostro passaporto italiano non è agibile ormai da anni, tranne per chi ha i permessi.

Mi è piaciuta la capacità della regista (una palestinese che vive in Cisgiordania) di rendere nella protagonista una classica reazione che a volte ho anche io e che hanno tutti i nati in "occidente" quando scendono giù. Siamo abituati a chiedere e ad ottenere, ad avere dei diritti e ad avere bene o male un senso di giustizia che ormai diamo per scontato; ma tutto questo scompare quando si torna/va in Palestina e in Israele. Non importa più che passaporto hai, se sei un normale e onesto cittadino, se sei un turista. Vieni trattato come pare a loro, questi e quelli, anche senza motivo e devi sottostare a regole che ti sembrano (e sono) assurde. Ma del resto per entrare negli USA ti chiedono se sei amico di terroristi e quindi direi che non c’è grande differenza!

Insomma ho visto/vissuto questo film a modo mio (più de solito).

sonia

11 Responses to “Salt of this Sea”

  1. DottorCarlo Says:

    Peccato che non sia venuto, sei riuscita a incuriosirmi.
    Meno male che non sono venuto, sai la lunghezza del monologo alla birra postvisione.

  2. Lunapiena81 Says:

    Mi piace davvero tanto leggere le tue opinioni e ammiro la tua capacità di saper raccontare così bene quello che hai visto/letto/vissuto.

  3. utente anonimo Says:

    Ehi sonia, la prossima volta chiamami che ci vengo volentieri! Bel post.
    Paolo C.


  4. @Carlo: se vai a vederlo poi il monologo te lo posso fare comunque!
    @Luna: grazie!
    @Paolo: ciao! Ma com, allora non lavori più la sera? Urge aggiornamento! Hai visti che ho scritto il posto sui libri delle vacanze come mi avevi chiesto?
    @Killer: e ancora di più quando si va da soli, quando ci si immerge da solo in un film.

  5. diVerde Says:

    peccato che non si abiti vicine io e te..è una vita che non riesco ad andare a vedere il cinema che piace a me, film particolari, di registi sconosciuti, su realtà diverse…
    e ti invidio tantissimo l’imminente viaggio in terra santa, dove non sono mai stata…

  6. utente anonimo Says:

    @webmaster – in effetti lavoro sempre di sera, non sono a casa prima delle 8… ma il lumière non fa proiezioni serali?


  7. Paoletto sì… ma il mio sonno e la mia veneranda età mi permettono al massimo quelle delle 8 di sera!
    Dai che ci sentiamo una delle prossime sere!
    sonia

  8. nuriape Says:

    Sembra molto bello. Andro’ a vederlo, thanks!🙂

  9. Brikebrok Says:

    daì, fammi sapere un pò di più della tua esperienza là giù …


  10. @Vera: sarà fatto, parto a metà del mese!


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