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Cara Cigl

12 dicembre 2008

Cara Cigl,

perché la stessa determinazione che metti oggi nel fare uno sciopero generale che crea disagi solo a precari e poveretti che non possono scioperare, che hanno bisogno di quattro soldi per mangiare, non hanno la macchina e aspettano l’autobus non l’hai avuta quando c’erano da NON firmare gli accordi sui contratti a progetto e occasionali e c’erano da NON firmare gli accordi vari che hanno portato a mantenere a lungo l’Alitalia per poi svenderla e nel frattempo a far impoverire i lavoratori normali giusto per fare un esempio?

Non ho la macchina, vado con l’autobus e, guarda un po’, pago anche l’abbonamento. Subisco uno o due scioperi al mese, scioperi che colpiscono gli autobus e i treni regionali, mezzi di trasporto che quelli che contano non conoscono nemmeno visto che loro viaggiano in macchina e con gli eurostar, che invece sono sempre garantiti. Ho un contratto che non mi permette di fare sciopero e oggi sono andata al lavoro a piedi, sotto l’acqua, facendomi 5 km a piedi.

Forse invece che sciopero generale una volta all’anno, era più furbo ed intelligente ricoprire negli ultimi dieci anni il ruolo che i lavoratori normali e i giovani chiedono ad un sindacato.

sonia

3 Responses to “Cara Cigl”

  1. DottorCarlo Says:

    Eh, potresti non avere torto.
    Il fatto è che i sindacati fanno gli interessi di chi da una parte può dargli tornaconto, dall’altra di gruppi numerosi, e i precari e i falsi partite IVA non sono ancora tra queste due.

    Tuttavia, purtroppo in mancanza di meglio occorre accontentarsi, almeno in questo caso, secondo me, premendo allo stesso tempo all’interno perché le cose cambino. (Cioè, non stiamo parlando di accontentarsi della pseudo-opposizione targata PD e votare i loro rappresentanti…)

  2. mumita Says:

    Mi trovi d’accordo. Va bene proteggere e tutelare chi ha il lavoro fisso e a tempo indeterminato, ma sarebbe il caso anche di darsi una mossa per coloro che non hanno tutele, vedi i precari che tra l’altro sono la maggioranza dei giovani. D’altronde in un paesi di vecchi è più importante per loro accaparrarsi la simpatia dei meno giovani che dei giovani!

  3. diVerde Says:

    5 km sotto la pioggia a piedi. io forse mi darei data malata, lo ammetto😦


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