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Regali – Paris

21 febbraio 2009

Questa settimana c’è stato il mio compleanno e, con un po’ di fortuna e tanta gioia, sono riuscita a regalarmi qualche giorno a Parigi. A sciacquare i panni in Senna come mi è stato detto.

Ad essere sincera, se c’è una parola che può riassumere il mio stato d’animo in quesi giorni è STRANA.
Mi sentivo strana ad essere là senza avere qualcosa di preciso da fare, senza lezioni da seguire, senza dover correre in banca, senza dover fare la spesa. Il primo giorno ho girato senza meta per le mie strade, guardando ma non vedendo gli altri, respirando soprattutto gli odori (quello della metro, vero G.?) e sentendo soprattutto i rumori.
Poi mi sono riappropriata dei miei movimenti, non ho praticamente mai preso la metro e ho camminato tanto.

Devo dire che se c’è una cosa che mi ha stupito è che la mia memoria, che solitamente è molto visiva, in questa occasione è stata prima tutto sonora e olfattiva. Lo dimostra il fatto che avrò scattato in tutto tre foto, mentre ho scritto tanto. Ho scritto appoggiata al corrimano del terrazzo del Pompidou, ho scritto dentro alla Fnac dove mi sono ritirata due ore a leggere bande dessinée, in un bar bevendo un the caldo e ristoratore. Ho mangiato cibi dai gusti conosciuti che sono per me delle vere e proprie madeleine parigine, una crêpe proprio lì dove ne ho mangiate tante, un pranzo con un panino che mi sembrava di aver mangiato il giorno prima, una cocotte di moules e frites gustata leccandosi le dita, montagne di falafel e hummus che ci ho messo ore a digerire ma chi se ne frega.

Vi dico solo che nei miei 13 kg di valigia c’erano biscotti, macarons, cereali e formaggi puzzoni a tutto andare. Le quattro maglie e i due pantaloni che avevo portato li ho stivati nel bagaglio a mano. E poi qualche libro, qualche ciappetto di Muji e una botta di malinconia non da poco.

Però mi ha fatto tanto bene, è stato un regalo superlativo.

sonia

6 Responses to “Regali – Paris”


  1. ^_^ Parigi!!
    Che meraviglia!!
    Anche io ci tornerei volentieri.

    Aerie


  2. Un po’ come quando io capito a Bruxelles – piuttosto spesso, almeno per ora…
    Quanto al quadro, lo trovi qui:


  3. Buon compleanno in ritardo e che bellissimo regalo. L’odore della metro di Paris e’ quello che mi faceva sentire a casa ogni volta che ci tornavo…
    zazie

  4. lameringa Says:

    Prima cosa auguri in ritardo.
    Seconda cosa: tu sai che non c’è nessuno come me che ti capisca e capisca quelle sensazioni che provoca il ritorno in quella magnifica città.
    Terza cosa: lasciamelo dire che ti invidio un po’!


  5. @Aerei: io non sono obiettiva, ma dico sempre a tutti di andarci!
    @Leela: fortunata te! Io devo fare mille giri e pensieri per riuscirci almeno una volta all’anno!
    @Zazie: Grazie! Sono contenta che qualcuno condivida con me il ricordo di quell’odore!
    @Meringa: quanti ridordi, fa sempre sia molto bene che un po’ male tornarci!


  6. Parigi ! tra la la !


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