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La rivoluzione del … sacco

15 gennaio 2011

La rivoluzione di questi giorni è quella del … sacco! O meglio del sacchetto.
Dal primo giorno di quest'anno i sacchetti di plastica sono diventati vietati (almeno lo è la loro vendita, possono regalarceli fino ad esaurimento scorte) e anche al supermercato si comincia a notare qualche differenza. Le buste di pezza sono di più, anche i sacchetti di alcune catene del low cost dell'abbigiliamento sono state sostituite da sacchetti in carta e in generale le borse in materB imperano.
Posto che vi sfido a riempire un sacchetto in materB ed arrivare poi a casa con la spesa esattamente dove l'avevate messa voi e non spiattellata lungo il percorso, io voto la stoffa. Sono un'amante dei sacchetti di pezza, come si chiamano a casa mia; ne ho in quantità, quasi sempre uno o due in borsa e tutte le maniglie di casa sono decorate (impestate?) da sacchetti e borse di varie misure e colori.
Sono più resistenti, anche più ecologiche perchè le si riusa all'inverosimile e poi sono anche più belle.
Quella che va per la maggiore da me è una borsa in tela nera, del canale televisivo arte (questo), regalatami da una mia amica tedesca che l'aveva ricevuto ad una prima ,organizzata a Monaco proprio da quel canale.
Son curiosa di sapere chi legge qui, che cosa usa.

7 Responses to “La rivoluzione del … sacco”


  1. Io son talmente rivoluzionaria che ora che è inverno mi sono accorta di avere solo borse di tela o al massimo una un po' più resistente ma sempre di tessuto!😉
    Quando esco per far la spesa da sola ultimamente la favorita è quella nera con la banana "A better banana" di Whole Market, omaggio di Elena.
    Come borsa da passeggio estiva invece mi piace quella che ho portato a casa da una fiera di moda a Berlino!


  2. Uso già da un po' delle borse in tela plastificata, molto utili per la spesa perche sono molto resistenti rispetto a quelle di carta e di materB, più rigide rispetto a quelle di tela (e non si bagnano se ci metti la bottiglia del latte ^_^) e nello stesso tempo facili da pulire.
    Tra parentesi, quelle di carta costano tanto, per cui tra un po' mi attrezzerò con borse di stoffa per le spese nei negozi non-alimentari.
    In realtà, è come la raccolta differenziata, si tratta solo di abituarsi.

    Aerie


  3. @Stefi: ma a te basta guardarti per vedere che sei rivoluzionaria!
    @Aerie: è vero, basta farci la mano. Ma le persone, fino a che non le abituano per legge, spesso non ci badano. Direi che è come per il fumo.

    Sabato Repubblica ha dedicato una pagina a questa storia dei sacchetti, ora ci guardo bene.


  4. E' già da un paio di anni che uso solo borse in tessuto, si arrotolano in borsa e via, appena si ha bisogno son subito pronte all'uso.

    La mia preferita è blu con le farfalle, un cimelio della mia vecchia vita in Nz🙂


  5. @Sinsling: e adesso, con la macchina da cucire, metto su un bussines! Dovranno dotarsi tutti no di una borsina eco stoffa!


  6. se metti su un business di questo tipo per me fai affari d'oro!🙂

    Ho conosciuto una tipa neo zelandese che si è trasferita a vivere in Giappone, nella vita faceva tutt'altro, ma da qualche anno si è messa a ricercare scampoli di vecchi kimono e gli fa vivere una "seconda vita" trasformandoli in… borse e borsellini. e ogni pezzo è praticamente un pezzo unico😉

    Jackie


  7. @Singsling: eh, se lo stortignaccolo comincia ad andare di moda ho un successo assicurato!


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